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( N.° 84. ) RICHIAMATo all'osservanza il decreto 23 agosto 181 o relativo alle dimensioni delle ruote de carri da trasporto.

24 giugno 1817. N.° 1652o-2854. CIRCOLARE:

L'imp. regio governo alle imperiali regie delegazioni provinciali.

Per disposizione del governo la direzione generale provvisoria delle acque e strade con circolare del giorno 1 o gennaio 1815, n.° 15, impegnò le premure delle cessate prefetture che esistevano ne capiluoghi delle provincie lombarde a vegliare sull'osservanza delle prescrizioni contenute nel decreto non mai derogato del 23 agosto 181 o , relative alle dimensioni delle ruote de carri da trasporto, ed al peso di cui i carri medesimi possono essere gravati.

Avendosi motivo di dubitare che non siasi in appresso invigilato colla debita attenzione da tutti quelli che hanno il debito di concorrere all'osservanza del citato decreto, ed cssendo anche per recente ordine speciale dell'imperiale regia corte prescritto che si abbia a dar opera perchè non sia trascurato il pieno adempimento del menzionato decreto, s'incarica codesta imperiale regia delegazione provinciale a portare la sua attenzione a quest'oggetto, e a dare a tal fine gli ordini convenienti a tutti quelli che a norma del decreto medesimo debbono in qualche parte concorrere a mantenerne l'osservanza.

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(N.° 85. ) DrscaPLINE onde prevenire lo sviluppo del morbo petecchiale nelle filande di

Setol, 26 giugno 1817. N.° I 132. CIRCOLARE.

L'imp. regio magistrato centrale di sanità alle imp. regie delegazioni provinciali.

Nella sessione tenutasi il giorno 25 del corrente mese da questo magistrato centrale sotto la presidenza di S. E. il signor conte governatore e coll'intervento dei signori consiglieri di governo conte Parravicini, don Paolo De Capitani e dell'imperiale regio protomedico signor Carminati fu fatto riflettere al congresso che, atteso la tuttora dominante febbre petecchiale in questo stato. importava di prescrivere delle discipline onde impedire che colla prossima attivazione delle filande di seta si possa propagare maggiormente il soprannominato morbo; lo stesso congresso avendo riconosciuta l'opportunità e la convenienza di dare un provvedimento

a questo riguardo, ha determinato che il

magistrato centrale avesse a compartire le disposizioni ch'esso credesse necessarie per conseguire il sopraccennato intento.

Ora il magistrato centrale adempie un tale incarico col foglio qui unito, nel quale sono contenute siffatte disposizioni, ed invita le imperiali regie delegazioni provinciali a farle senza ritardo mettere in pratica nella propria giurisdizione.

Trattandosi di cosa sommamente importante, siccome è quella di guarentire, quant'è possibile nelle attuali circostanze, la pubblica salute, il magistrato si raccomanda con tutto il calore alle imperiali regie delegazioni, acciocchè facciano vigilare per mezzo degl'imperiali regi cancellieri del censo e delle amministrazioni municipali per l'esatta osservanza delle ripetute disposizioni, informandolo di ogni disordine che avvenisse nel proposito.

Milano, il 26 giugno 1817.

PEL PRESIDENTE ,

L U 1 N I.
CURIONI , SEcRETARio,

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Che l'imperiale regio magistrato centrale di sanità comparte alle imperiali regie delegazioni provinciali, all'oggetto di prevenire lo sviluppo e la propagazione del morbo contagioso pe. tecchiale nelle filande di seta.

1. I proprietari, od i loro agenti od istitori delle filande non potranno ammettere ai lavori che in esse si fanno alcuna persona se non sarà munita della fede del medico colla vidimazione dell' amministrazione comunale del comune in cui ella avrà il proprio domicilio. - 2. Sarà obbligo del medico di rilasciare la detta fede, ma esso si rifiuterà di rilasciarla alla persona che appartenesse ad una famiglia nella quale giacesse qualche individuo infetto o sospetto del morbo contagioso pe. tecchiale, o nella quale non fosse scorso, dopo l'ultimo individuo guarito o morto dal morbo medesimo, almeno il periodo di 3o giorni. Il rifiuto si darà dal medico anche quando l'infetto o il sospetto fosse stato trasportato allo spedale; ma in questo caso però il periodo suddetto potrà essere limitato a 15 giorni solamente.

3. Parimente il medico vi si rifiuterà allora quando la persona apparterrà ad un comune ove il morbo petecchiale si fosse recentemente manifestato e con rapidità diffuso, sebbene la famiglia della petente la fede fosse rimasta illesa dalla infezione. 4. La fede sarà stesa come in appresso: Io sottoscritto, sopra richiesta di N. M., del comune M., che va a lavorare nella filanda di M. N., situata nel comune M., dichiaro che a termini delle disposizioni dell'imperiale regio magistrato centrale di sanità in data del giorno 26 del mese corrente, n.° 1 132, essa persona può essere ammessa senza pericolo ai lavori della filanda. 5. L'amministrazione comunale del comune del domicilio della persona vidimerà la detta fede, e ne terrà registro nell'ufficio municipale. E qualora riconoscesse che una tal fede è stata rilasciata in contravvenzione agli antecedenti articoli 2 e 3, in vece di vidimarla e restituirla alla persona, la spedirà tosto al rispettivo cancelliere del censo con analogo rapporto, perchè sia proceduto contro il medico che l' ha rilasciata. 6. La suddetta amministrazione vigilerà attentamente sull'andamento della salute delle famiglie appartenenti alle persone recatesi alle filande, perchè, qualora in alcuna di

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