Il tomo secondo dell'opera Inscriptiones Christianae urbis Romae saeculo septimo Antiquiores: conferenza di Chiusura pel corso di metodologia della storia (Anno III) tenuta il di 7 juglio 1887 |
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Seite 12 - Fra i quali ho ammesso la parte rimaste fino ad ora inedita delle note del viaggio a Roma di Giovanni Dondi dall'Orologio circa l'anno 1375. Nel 1390 nacque in Ancona chi doveva essere il vero fondatore delle raccolte generali di monumenti epigrafici di ogni parte del mondo antico; e doveva dare l'esempio per lunga età non imitato di ritrarne in forme paleografiche copie fedeli dalle pietre originali latine, greche ed anche geroglifiche egizie. Egli fu Ciriaco Pizzicotti, appellato per antonomasia...
Seite 16 - Il presente volume non solo è fondamento critico ed apparato delle fonti per le classi d' iscrizioni storielle dei monumenti cristiani di Roma, ma è quasi opera e monografia consistente da sé, ed archivio completo degli incunabuli della storia letteraria degli studi epigrafici. Perciò ho stimato necessario corredarlo di tavole sinottiche e di indici speciali ed amplissimi; segnatamente per guidare i cercatori entro il labirinto e la selva oscura dei centoni, delle antologie, degli...
Seite 12 - Pizzicolli, appellato per antonomasia Ciriaco d'Ancona. Appena decenne cominciò i viaggi di mare e di terra, continuati poi per lo spazio di mezzo secolo e più, fino alla morte avvenuta circa il 1457. Facendo la prima navigazione lungo i lidi dell'Adriatico, fu attratto dalla vista dei monumenti dell'antichità: di poi pose mano a trascrivere le epigrafi latine e greche senza avere ancora appresi i rudimenti né dell'una né dell'altra lingua. Il tirocinio letterario ed archeologico e tutta la...
Seite 16 - Roma, ma di quasi ogni regione del mondo romano: né solo dell'antichità cristiana, ma eziandio della classica; né dei secoli soltanto anteriori al settimo dell'era nostra, ma di tutto il medio evo fino all'anno 1500. Dopo il quale anno comincia il periodo moderno della storia letteraria e critica dei nostri studi; periodo già abbastanza dichiarato nella prefazione al tomo I delle Inscriptiones Chrisliana.e Urbis Romae ed in quelli fino ad oggi messi in luce del Corpus inscriptionum Lalinarum.
Seite 16 - Roma l'anno 589 da un corpo ((ru/isifov) di Alessandrini, inedita, perché da niuno saputa riordinare ed interpretare, ci rivela un ignoto esarca d'Italia; e splendidamente suggella gli estratti da altri codici sabiniani diversi dal veneto Marciano. Il presente volume non solo è fondamento critico ed apparato delle fonti per le classi d' iscrizioni storiche dei monumenti cristiani di Roma, ma è quasi opera e monografia consistente da sé, ed archivio completo degli incunabuli della storia letteraria...
Seite 13 - Ashburnham fatto testé dal Governo italiano ed incorporato alla Laurenziana in Firenze. Corifeo degli studi di antichità e di epigrafia fu in questi tempi in Roma Pomponio Leto, fondatore dell' accademia romana, della quale egli era salutato dai sodali pontifex maximus.
Seite 10 - Romite: i più dotti ne dicevano e scrivevano assurdità, che sembrano incredibili. Odofredo, giureconsulto celeberrimo, opinò che la tavola di bronzo della legge regia per Vespasiano fosse una delle tavole delle leggi decemvirali. Nell'anno 1300 un pellegrino, tornando in patria dal grande giubileo...
Seite 6 - Molti e dimostrativi indizi m' hanno fatto salire fino al secolo sesto; niuno più in alto. I primi cultori e duci dei nostri studi in quel secolo sembrano essere stati, non i Boezii e Cassiodorii, ma modesti e curiosi viaggiatori, pii pellegrini e loro guide, segnatamente in Roma e nel suburbano; e maestri di scuole, nelle quali...
Seite 13 - Damaso, quello del fonte vaticano, uscito interissimo di terra, quando Nicola V fece gittare le fondamenta della nuova basilica. Gli altri umanisti seguaci dell'esempio dato da Ciriaco, trascrittori di epigrafi antiche, esclusero di proposito deliberato dalle loro raccolte quasi tutte le cristiane.
