Il gran re al pantheon: Sesto anniversario dalla morte di Vittorio Emanuele II, 9 gennaio 1884

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E. Müller, 1884 - 241 Seiten
 

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Seite 110 - Questa condizione non è scevra di pericoli, giacchè nel mentre rispettiamo i trattati, non siamo insensibili al grido di dolore che da tante parti d'Italia si leva verso di Noi.
Seite 110 - Quest'avvenire sarà felice, riposando la nostra politica sulla giustizia, sull'amore della libertà e della patria. Il nostro paese, piccolo per territorio, acquistò credito nei consigli dell'Europa perché grande per le idee che rappresenta, per le simpatie che esso ispira.
Seite 117 - ... rimaste soggette alla sua dominazione aveva lungamente accumulato i più formidabili argomenti dell'offesa e della difesa; collo spettacolo continuo innanzi agli occhi dello strazio che egli faceva delle misere popolazioni, che la conquista e una spartizione iniqua gli avevano dato, pure Io seppi frenare, in omaggio alla quiete d'Europa, i miei sentimenti di Italiano e di Re, e le giuste impazienze dei miei popoli.
Seite 124 - Noi entrammo in Roma in nome del diritto nazionale, in nome del patto che vincola tutti gli italiani ad unità di Nazione, vi rimarremo mantenendo le promesse che abbiamo fatto solennemente a noi stessi: libertà della Chiesa, piena indipendenza della Sede pontificia nell'esercizio del suo ministero religioso, nelle sue relazioni colla cattolicità.
Seite 98 - È dell'essenza dei Governi rappresentativi che vi siano opinioni e partiti diversi; ma vi sono questioni talmente vitali, vi sono occasioni nelle quali è talmente urgente il pericolo della cosa pubblica, che soltanto dall'oblio delle passioni di parte e delle gare personali è possibile aspettare salute.
Seite 113 - ... popoli, io non lascerò offendere, nè menomare verun diritto, veruna libertà. Fermo, come i miei maggiori, nei donami cattolici e nell'ossequio al Capo Supremo della Religione, se l'autorità ecclesiastica adoperi armi spirituali per interessi temporali, io, nella sicura coscienza e nelle tradizioni degli avi stessi, troverò la forza per mantenere intera la libertà civile e la mia autorità, della quale debbo ragione a Dio solo ed ai miei popoli. Le province dell'Emilia hanno avuto ordinamento...
Seite 110 - Signori Senatori ! Signori Deputati ! L'orizzonte in mezzo a cui sorge il nuovo anno non è pienamente sereno; ciò non di meno vi accingerete colla consueta alacrità ai vostri lavori parlamentari. . Confortati dall' esperienza del passato , andiamo risolutamente incontro alle eventualità dell'avvenire.
Seite 40 - In presenza di Dio io giuro di osservare lealmente lo Statuto, di non esercitare l'autorità reale che in virtù delle leggi ed in...
Seite 102 - Ho promesso salvare la Nazione dalla tirannia dei partiti, qualunque siasi il nome, lo scopo, il grado degli uomini che li compongono.
Seite 116 - ... la indipendenza e la libertà d'Italia. « Supreme ragioni che noi dovemmo rispettare ci vietarono « di compiere allora la giusta e gloriosa impresa: una delle « più nobili ed illustri regioni della penisola, che il voto delle « popolazioni aveva riunito alla nostra corona, che...

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