Le opere di Galileo Galilei: Opere letterarie. 1856

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Società Editrice Fiorentina, 1856
 

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Seite 228 - O giovenetti, mentre aprile e maggio v'ammantan di fiorite e verdi spoglie, di gloria e di virtù fallace raggio la tenerella mente ah non v'invoglie!
Seite 59 - Bianca neve è il bel collo, e '1 petto latte: II collo è tondo, il petto colmo e largo: Due pome acerbe, e pur d'avorio fatte, Vengono, e van come onda al primo margo, Quando piacevole aura il mar combatte...
Seite 57 - E perché essi non vadano pel mondo Di lei narrando la vita lasciva, Chi qua , chi là per lo terren fecondo Li muta altri in abete, altri in oliva, Altri in palma, altri in cedro, altri secondo Che vedi tne su questa verde riva; Altri in liquido fonte, alcuni in fera, Come più aggrada a quella fata altera.
Seite 139 - ... 1 virginal decoro; vince fortezza, anzi s'accorda e face sé vergognosa e la vergogna audace. La vergine tra '1 vulgo uscì soletta, non coprì sue bellezze, e non l'espose; raccolse gli occhi, andò nel vel ristretta, con ischive maniere e generose. Non sai ben dir s'adorna, o se negletta: se caso od arte il bel volto compose; di natura, d'Amor, de' cieli amici le negligenze sue sono artifici.
Seite 29 - Nel mezzo del cautinni di nostra vita Mi ritrovai in una selva oscura , Che la diritta via era smarrita.
Seite 177 - E saran nel mio sangue estinte l' ire , Che dal mio lagrimar non Piano spente , Se tu nol vieti. A te rifuggo, o Sire, Io misera fanciulla , orba, innocente : ; . • E questo pianto , ond' ho i tuoi piedi aspersi , Vagliami sì , che 'l sangue io poi non versi . LXII.
Seite 140 - 1 velo e '1 casto manto è a lei rapito: stringon le molli braccia aspre ritorte. Ella si tace, e in lei non sbigottito, ma pur commosso alquanto è il petto forte; e smarrisce il bel volto in un colore che non è pallidezza, ma candore.
Seite 27 - S' aggiunge al mal volere ed alla possa, Nessun riparo vi può far la gente. La faccia sua mi parea lunga e grossa, Come la pina di san Pietro a Roma; E a sua proporzione eran 1* alti"' ossa: * 60 Sì che la ripa, ch...
Seite 244 - ... frutti e fiori contesti in varie forme e tutte belle, facean riparo ai fervidi calori de' giorni estivi con lor spesse ombrelle; e tra quei rami con sicuri voli cantando se ne giano i rosignuoli.
Seite 246 - egli cantò « spuntar la rosa dal verde suo modesta e verginella, che mezzo aperta ancora e mezzo ascosa, quanto si mostra men, tanto è più bella. Ecco poi nudo il sen già baldanzosa dispiega; ecco poi langue e non par quella, quella non par che desiata inanti fu da mille donzelle e mille amanti.

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