I rappresentanti del Piemonte e d'Italia nelle tredici legislature del regno

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Paolini, 1880 - 963 Seiten
 

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Seite 67 - Vogliamo la nostra unione al Regno d'Italia, sotto il Governo monarchico costituzionale del Re Vittorio Emanuele II e suoi successori.
Seite 48 - Libera 247 ed unita quasi tutta, per mirabile aiuto della divina provvidenza, per la concorde volontà dei popoli, e per lo splendido valore degli eserciti, l'Italia confida nella virtù e nella sapienza vostra.
Seite 30 - II assume per sé e suoi successori il titolo di Re d'Italia.
Seite 25 - Movete dunque fidenti nella vittoria , e di novelli allori fregiate la vostra bandiera: quella bandiera che coi tre suoi colori e colla eletta gioventù, qui da ogni parte d'Italia convenuta, e sotto a lei raccolta, vi addita che avete a cômpito vostro l'indipendenza d'Italia: questa giusta e santa impresa, che sarà il vostro grido di guerra.
Seite 45 - Il ritorno della pace, più favorevoli raccolti, il progressivo sviluppo della ricchezza nazionale avendo migliorata la condizione del pubblico erario, discuterete per la prima volta un bilancio in cui le spese e le entrate ordinarie si pareggiano pienamente.
Seite 54 - Risorti in nome della libertà, dobbiamo cercare nella libertà e nell'ordine il segreto della forza e della conciliazione. Noi abbiamo proclamato la separazione dello Stato dalla Chiesa, e riconoscendo la piena indipendenza dell'autorità spirituale, dobbiamo aver fede che Roma capitale d'Italia possa continuare ad essere la sede pacifica e rispettata del Pontificato.
Seite 66 - Il popolo vuole l'Italia una e indivisibile con Vittorio Emanuele Re Costituzionale e suoi legittimi discendenti?
Seite 25 - Impugnando le armi per difendere il mio trono, la libertà dei miei popoli, l'onore del nome italiano, io combatto pel diritto di tutta la nazione. « Confidiamo in Dio e nella nostra concordia, confidiamo nel valore dei soldati italiani, nell'alleanza della nobile nazione francese, confidiamo nella giustizia della pubblica opinione. « Io non ho altra ambizione, che quella di essere il primo soldato dell'indipendenza italiana.
Seite 52 - ... genitore. Il mio cuore di Re e di figlio prova una gioia solenne nel salutare qui raccolti per la prima volta tutti i rappresentanti della nostra patria diletta, e nel pronunciare queste parole: " L'Italia è libera ed una; ormai non dipende più che da noi il farla grande e felice...
Seite 44 - Iddio mi sostenne nell'adempimento de' miei doveri. Volto lo sguardo alla gran lotta che ferve da due anni in Oriente, non esitai ad unire le mie armi a quella parte che combatte per la causa della giustizia e della civiltà, e per l'indipendenza delle nazioni.

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