Teoria dei trattati internazionali

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L. Battei, 1882 - 396 Seiten

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Seite 219 - Fé vestita in altro modo, che d'un vel bianco che la cuopra tutta: ch 'un sol punto, un sol neo la può far brutta. » La fede unqua non debbe esser corrotta, o data a un solo, o data insieme a mille; e cosi in una selva, in una grotta, lontan da le cittadi e da le ville, come dinanzi a...
Seite xxxvi - luppiter; audi, pater patrate populi Albani; audi tu, populus Albanus. Ut illa palam prima postrema ex illis tabulis cerave recitata sunt sine dolo malo, utique ea hic hodie rectissime intellecta sunt, illis legibus populus Romanus prior non deficiet. Si prior defexit publico consilio dolo malo, tum tu ille Diespiter populum Romanum sic ferito ut ego hunc porcum hic hodie feriam; tantoque magis ferito quanto magis potes pollesque».
Seite 5 - Conventionis verbum generale est ad omnia pertinens de quibus negotii contrahendi transigendique causa consentiunt qui inter se agunt: nam sicuti convenire dicuntur qui ex diversis locis in unum locum colliguntur et veniunt, ita et qui ex diversis animi motibus in unum consentiunt, id est in unam sententiam decurrunt.
Seite 70 - Comanda tutte le forze di terra e di mare; dichiara la guerra; fa i trattati di pace, di alleanza, di commercio ed altri, dandone notizia alle Camere tosto che l'interesse e la sicurezza dello Stato il permettono, ed unendovi le comunicazioni opportune. I trattati che importassero un onere alle finanze, o variazione di territorio dello Stato, non avranno effetto se non dopo ottenuto l'assenso delle Camere.
Seite 189 - Vogliamo la nostra unione al Regno d'Italia, sotto il Governo monarchico costituzionale del Re Vittorio Emanuele II e suoi successori.
Seite 208 - La Camera esprime il voto che il Governo del Re nelle relazioni straniere si adoperi a rendere l'arbitrato mezzo...
Seite 243 - Signore prudente, ne debbe, osservare la fede, quando tale osservanza gli torni contro, e che sono spente le cagioni che la fecero promettere. E se gli uomini fussero tutti buoni, questo precetto non sarebbe buono ; ma perche sono tristi, e non 1' osserverebbero a te, tu ancora non 1
Seite 243 - Non può pertanto un signor prudente né debbe osservar la fede, quando tale osservanzia gli torni contro, e che sono spente le cagioni che la feciono promettere. E se gli uomini fossero tutti buoni, questo precetto non saria buono ; ma perché son tristi, e non l'osserverebbono a te, tu ancora non l'hai da osservare a loro.
Seite 222 - ... insidie e di sospetti corti regali e splendidi palagi, ove la caritade è in tutto estinta, né si vede amicizia, se non finta. Quindi avvien che tra principi e signori patti e convenzion sono si frali.
Seite 135 - ... non accettazione; perocché infatti gli uomini non sogliono, quando promettono, avere in animo di legarsi e mantenere la promessa, quando che sia, ad arbitrio del promissario, ma vogliono che il contratto presto si completi , e non resti indefinitivamente aperto e sospeso (1). » 2° II consenso non deve essere il frutto dell'errore e dell'ignoranza, perché qui errai non videtvr consentire.

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