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dovesse essere rivestito della mentovata carica, avuto riguardo alle incumbenze che sono affidate agli amministratori comunali dalle istruzioni 12 aprile 1816. Ma siccome ciò che è semplice provvedimento di polizia, si risolverebbe in pena se venisse manifestata al consiglio comunale od al convocato generale la situazione personale dell'estimato invigilato, così basterà che sia riservatamente posto in avvertenza il cancelliere distrettuale che nel caso che potesse presumersi la nomina dell'estimato medesimo in deputato, si studii d'impedirla con modi prudenti.

Per non togliergli per altro i diritti che gli si competono come proprietario, non potrà un tale estimato escludersi dal consiglio comunale e dal convocato generale, e dall'essere revisore del conti.

Milano, il 24 maggio 1817.

sAU RA U.

(N.° 71. ) OBBLIGo agli eredi dei decorati degli ordini austriaci di rassegnare alla rispettiva cancelleria la decorazione del defunto, eccettuata quella della corona di ferro.

29 maggio 1817. N.° 14195-1388. CIRCOLARE.

L'imp. regio governo alle imperiali regie delegazioni provinciali. Gli eredi dei decorati degli ordini austriaci devono, morendo chi è insignito, rassegnare alla rispettiva cancelleria la decorazione del defunto. È piaciuto a S. M. I. e R. di eccettuare da simile disposizione gli eredi dell'ordine italiano della corona di ferro, ai quali venne cambiata l'antica colla nuova decorazione. Servirà ciò di debita norma ed intelligenza a codesta delegazione.

NMilano, il 29 maggio 1817.

sAURAU.

( N.° 72. ) IvcARrcATA l'amministrazione generale del censo di fare stampare, bollare e diramare i monitori di multa.

29 maggio 1817. N.° 2372. CIRCOLARE.

L'imp. regia amministrazione generale del censo alle imp. regie delegazioni provinciali.

Si partecipa a codesta imperiale regia deleazione che col venerato decreto del 23 corrente, n.° 6159, è piaciuto all'imperiale regio governo di ordinare che d'ora innanzi quest'amministrazione generale del censo faccia stampare, munire del bollo di finanza e diramare alle rispettive imperiali regie delegazioni provinciali, a misura del bisogno, i monitori di multa che i cancellieri del censo devono far intimare ai contravventori al regolamento del trasporti portato dal decreto 1o febbraio 1809; ed ha pure dichiarato che l'importo del bollo suddetto, che si esige dai multati cumulativamente alle multe, non debba più versarsi nella cassa di finanza, ma sibbene nella imperiale regia cassa dello stato.

In conseguenza di tale superiore determinazione se ne rendono avvertiti i signori cancellieri censuari di questa provincia, perchè occorrendo loro tali monitori, ne facciano la domanda per mezzo della delegazione medesima, dopo che ne avranno consumata

l'attuale scorta, e perchè notifichino subito il numero di quelli che tuttavia si trovano di avere, restituendo in pari tempo quei monitori che non avessero avuto corso, e si fossero perciò resi nulli, ed esponendone il motivo.

Milano, il 29 maggio 1817.
BRUNETTI.

LUPI, SEGRET.° GENERALE.

( N.° 73. ) IvrERDETTo alle congregazioni di carità ed alle amministrazioni particolari di passare all'alienazione di stabili per supplire alle spese degl' infermi, trovatelli e pazzi senza lo speciale assenso del governo.

- 3o maggio 1817. N.° 12252-1552. CIRCOLARE.

L'imp. regio governo alle imperiali regie delegazioni provinciali.

Giusta la sovrana determinazione che si è comunicata alle imperiali regie delegazioni col dispaccio 27 maggio scadente, n.° 1261 11579 , dovendo in pendenza della stabile sistemazione degli stabilimenti di pubblica beneficenza provvedersi, mediante contributo delle rispettive provincie, al sussidio dei luoghi pii degl'infermi, dei trovatelli e dei pazzi, in quanto le rendite loro non bastino a sostenere le relative spese, non è più permesso alle congregazioni di carità o particolari amministrazioni di simili istituti di passare all'alienazione di stabili per supplire a tali spese, e si revoca espressamente ogni disposizione colla quale fosse stata in massima autorizzata per qualche congregazione di carità od istituto la vendita di fondi per l'oggetto sovraccennato.

Nel caso che per altri plausibili titoli si credesse necessario od opportuno di vendere

qualche fondo, dovrà prima riportarsene lo

speciale assenso del governo col mezzo ordimario delle congregazioni provinciali e della congregazione centrale, adducendo e giustificandone i motivi, e presentandone la regolare stima. Qualora poi per qualche urgente bisogno occorressero straordinari provvedimenti, le congregazioni ne faranno in tempo le opportune rimostranze corredate delle necessarie giustificazioni collo stesso mezzo delle congregazioni provinciali e della congregazione centrale, onde il buon andamento de pii istituti non resti compromesso. S invita pertanto cotesta imperiale regia delegazione a fare conformi dichiarazioni alle congregazioni di carità ed amministrazioni degli stabilimenti di pubblica beneficenza della provincia, informandone anche la congregazione provinciale per opportuna sua intelligenza e norma. - Milano, il 3o maggio 1817. S A U RA U. MILANo, DALL'IMP. REGIA STAMPERIA,

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