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( N.° 42. ) CHIRURGHI condotti e medici sti

pendiati obbligati a provvedersi dei ferri necessari per le visite ed ispezioni dei cadaveri.

8 aprile 1817. - N.° 82 Io-1 12 1. CIRCOLARE.

L'imp. regio governo alle imperiali regie delegazioni provinciali.

L'imperiale regia direzione generale della pubblica istruzione ha già invitato le imperiali regie delegazioni a far sentire a tutti i chirurghi condotti, ed ove questi mancano, anche ai medici stipendiati la necessità che ciascun di loro si provvegga dei ferri necessari pei così detti visum et repertum, o sieno visite ed ispezioni dei cadaveri. Ma qualche medico e chirurgo ebbe a rappresentare che le proprie circostanze economiche non permettono loro di fare una tale spesa alquanto considerabile, e che non essendo espressa questa condizione nei rispettivi contratti di condotta, non credono di potervi essere obbligati.

Sebbene anche indipendentemente dai contratti succennati i chirurghi specialmente possono considerarsi tenuti ad essere muniti dei ferri occorrenti all'esercizio della loro incumbenza, pure, all'oggetto di prevenire e di togliere ogni motivo o pretesto di eccezione o di scusa, l'imperiale regio governo è venuto nella determinazione di ordinare e prescrivere espressamente che ogni chirurgo condotto ed i medici stipendiati, ove non trovansi chirurghi, debbano entro tre mesi provvedersi dei ferri indicati nell' unita nota per le ispezioni di sopra indicate, e che, qualora entro il termine predetto essi non si prestino a quanto loro s'impone, il comune stesso dal quale vengono stipendiati debba fare per essi una tale provvista, rimborsandosi della spesa mediante una corrispondente ritenuta sul soldo dei medesimi anche in più rate, a seconda delle circostanze economiche di ciascun chirurgo o medico.

S'invitano pertanto le imperiali regie delegazioni a dare ordini conformi nelle vie ordinarie ed a vegliare pel pieno adempimento della presente determinazione.

Milano, 8 aprile 1817.

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Quattro coltelli anatomici fermi in manico, due convessi e due retti.

Una tanaglia incisiva.
Un coltello grande fermo in manico per la

sezione del cervello. -
Due specilli, uno grosso ed uno sottile.
Una sega a due taglienti.
Un martello. -
Due scalpelli.
Due pinzette.
Una sonda scannellata.
Due forbici, una curva ed una retta.
Aghi curvi da cucire.

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( N° 43. ) CovtRATTI ed obbligazioni fatte dopo la pubblicazione della patente 1.o giugno

1816 da soddisfarsi in monete d'oro e d'ar. gento di legale circolazione.

o - - o 8 aprile 1817.

N.° 2994-12o7. CIRCOLARE.

L'imp. regio tribunale d'appello generale alle imp. regie autorità giudiziarie ed alle camere notarili dipendenti dalle provincie lombarde,

Il supremo tribunale di giustizia con venerato decreto 2o marzo p.° p.°, n.° 623 , comunica la risoluzione di S. S. M. del 3 febbrajo 1817 di rischiarimento al S 3.° della sovrana patente 1.o giugno 1816, emanata per le provincie nelle quali trovasi introdotta la carta monetata, portante che dal giorno della pubblicazione di quella patente sia lecito di stipulare, mediante scrittura, contratti in monete d'oro e d'ar gento di convenzione, o di altro legale conio, od anche in carta monetata, a piacere delle parti. La prelodata sovrana risoluzione 3 febbraio ultimo decorso dichiara che tutti i contratti e le obbligazioni in iscritto dal dì della pubblicazione della suddetta patente stipulati o da stipularsi in avvenire per moneta di convenzione in genere, od anche per monete d'oro e d'argento, debbano venire soddisfatti in monete d'oro e d'argento di legale circolazione, quand'anche in esse scritture o contratti non fosse espressa alcuna sorta o specie di moneta. Si comunica la premessa sovrana risoluzione a tutte le autorità ed agli uffici dipendenti da quest'imperiale regio tribunale d'appello per rispettiva loro intelligenza e direzione, Milano, 8 aprile 1817.

PATRONI, PRESIDENTE.

FRATNICH, VICEPRESIDENTE.
BIELLA , ConsiglierE.

(N.° 44.) OBBLIGo dell'autorità competente e degli eredi in caso di morte di un decorato d'un ordine imperiale austriaco di retrocedere la decorazione identica che venne consegnata al defunto. 8 aprile 1817.

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L'imp. regio tribunale d'appello generale alle imperiali regie autorità giudiziarie delle provincie lombarde.

Mediante rispettato aulico decreto 18 p° p° marzo, n.° 6o5, il senato lombardo-veneto del supremo tribunale di giustizia ordina a tutte le autorità giudiziarie l'esatta osservanza del S 6 della notificazione governativa 15 febbrajo 1817 prescrivente « In caso di morte » di un individuo decorato di un ordine im» periale austriaco, sarà obbligo dell'autorità » competente non meno che degli eredi del » defunto di retrocedere alla cancelleria del» l' ordine la decorazione identica che venne consegnata al defunto, e non un'altra di minor valore, a danno della tesoreria dell' ordine. » S'ingiunge pertanto alle prime istanze dipendenti da questo imperiale regio appello,

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