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della cura d'anime od altro ufficio, e qualunque sieno i candidati nel seno del capitolo stesso o fuori del capitolo.

2. La nomina ai cappellani corali ne capitoli delle chiese suddette, qualunque ne sia la denominazione, come de mansionari e simili, è rimessa senza distinzione agli or dinari, salvo come sopra i patronati.

3. Il servizio decennale in cura d'anime richiesto per aspirare a canonicato qualunque ne capitoli cattedrali o collegiate non è ne cessario che sia stato reso per tutto il tempo suddetto in qualità di parroco, ma ne saranno valutati anche gli anni di servizio subalterno. Inoltre potranno ammettersi e computarsi come equivalenti al servizio di cura d'anime gli anni che un ecclesiastico giustificherà di avere con lode impiegati nel corso del decennio in uno stabilimento qualunque d'istruzione ecclesiastica o secolare come direttore o maestro o catechista.

Queste determinazioni sovrane comunicate al governo con dispaccio 15 marzo p.o p.” dell'eccelsa commissione aulica d'organizzazione si recano a pubblica notizia onde servano di norma alle eventuali future concorrenze e provviste.

Milano, il 1o aprile 1817.

IL CONTE DI SAURAU, GOVERNATORE.

Cav. Ab. GIUDICI, Consigliere,

(N.° 2o.) STUDr necessari per chi aspira alla carriera degl'impieghi di governo.

11 aprile 1817. IMPERIALE REGIO GOVERNO DI MILANO. NOTIFICAZIONE.

In esecuzione di venerata risoluzione di S. M. I. e R. e delle relative disposizioni comunicate dall'imperiale regia commissione aulica centrale d'organizzazione, si deduce a pubblica notizia quanto segue: Chiunque aspira a percorrere la carriera degl' impieghi di governo che conducono alla carica di consigliere, debbe aver fatto uno studio completo di legislazione presso una delle università degli stati di S. M. I. e R. In conseguenza di tale prescrizione, nessuno d'ora innanzi potrà domandare d'essere impiegato come praticante concepista presso una delegazione, presso il governo od altri superiori dicasteri, se non avrà soddisfatto alla succennata condizione. Dall'obbligo d'aver fatto un completo studio di legislazione come sopra sono eccettuati gl'individui stati impiegati altre volte e che sono cessati dall'impiego per effetto di sistema, o che vi hanno essi medesimi

rinunciato. Dovranno però essi provare con regolari attestazioni d'avere lodevolmente adempiuto agli obblighi del già coperto impiego.

Gl'individui i quali hanno fatto i loro studi di legislazione in un'epoca nella quale non era per anco stato introdotto l'insegnamento del codice civile austriaco, del diritto canonico e del codice austriaco dei delitti e delle gravi trasgressioni politiche, ed i quali non sono stati mai impiegati, dovranno fare questi studi e dar prova di profitto mediante esame avanti una commissione speciale per poter aspirare al posto di praticante come sopra o ad altri superiori impieghi.

Queste disposizioni non riguardano gl'impieghi giudiziari, pei quali è provveduto dai regolamenti giudiziarj.

È proibito a qualunque individuo di sortire dagli stati di S. M. I. e R. per recarsi a studiare altrove.

Le attestazioni di studi fatti all'estero non saranno riconosciute in questo stato.

La tassa stabilita dal decreto 7 luglio 18o5 per chi voleva studiare all'estero è abolita, e non si esigerà nè pel passato, nè pel futuro.

Tutti quelli che attualmente fossero fuori dello stato per causa di studi, dovranno ritornare entro il mese di ottobre prossimo venturo, a meno che non ottengano per ispeciali motivi la permissione dal governo di continuare la loro permanenza all'estero.

Le imperiali regie autorità amministrative e di polizia sono incaricate, ciascuna in ciò che la riguarda, dell'esecuzione di queste determinazioni.

Milano, 11 aprile 1817.

IL CONTE DI SAURAU, GOVERNATORE.

Marchese D'ADDA, Consigliere.

(N.° 2 I.) DIRITTO di magazzinaggio esercibile nelle dogane pel deposito delle merci riportato alle norme delle provincie austriache.

25 aprile 1817. IMPERIALE REGIO GOVERNO DI MILANO. NOTIFICAZIONE.

Per superiore determinazione dell'eccelsa imperiale regia camera aulica generale abbassata a questo governo con dispaccio 1 1 marzo 1817, n.° 11393-523, dev'essere ridotto il diritto di magazzinaggio esercibile nelle dogane e ricevitorie pel deposito delle merci sulle norme in corso nelle provincie austriache di Germania.

In esecuzione di tale espresso ordine, l'imperiale regio governo

D I C H I A R A :

1. I diritti di magazzinaggio dell'uno e del mezzo per cento sul valore delle merci imposti dai decreti 24 dicembre 181 1 e 8 luglio 1813, e la tassa di 39 centesimi portata dalla legge 22 dicembre 18o3 sono aboliti a datare dal 15 maggio prossimo inclusivo.

2. Sopra le mercanzie che verranno depositate negli empori, nelle dogane o ricevitorie si esigerà a titolo di magazzinaggio la tassa di centesimi 4 al giorno per ogni quintale metrico e per ogni collo di qualunque sorta anche minore del peso di un quintale.

3. Saranno tenute esenti le mercanzie pei primi tre giorni di deposito, computato quello dell'arrivo, decorrendo il diritto nel quarto giorno.

L'imperiale regia direzione delle dogane, delle privative e dei dazi di consumo è incaricata per l'adempimento di questa risoluzione.

Milano, il 25 aprile 1817.

IL CONTE DI SAURAU, GOVERNATORE.

REDAELLI, Consigliere.

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