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(N.° 159.) Normrz colle quali le autorità giudiziarie dell'impero austriaco sono autorizzate a carteggiare in oggetti del loro uffizio con

estere autorità. 25 settembre 1818. - N.° 9954-928. , CIRCOLARE.

L'imp. regio tribunale d'appello generale alle imperiali regie autorità giudiziarie

delle provincie lombarde.

Con sovrana risoluzione dell'11 maggio 1818 relativamente alr autorizzazione dei giudizi dell'impero austriaco di carteggiare in oggetti del loro ufficio con estere autorità, S. M. si è degnata di stabilire le seguenti norme : 1° Quelle autorità giudiziarie e que magistrati i quali sono composti di più consiglieri approvati possono carteggiare direttamente in oggetti civili e criminali colle autorità estere di eguale rango, anche con - quelle residenti nelle capitali. Questa norma vale anche per le preture del regno lombardoveneto e pei giudizi distrettuali di sovrana nomina nel Tirolo, Vorarlberg, Salisburgo e nel circolo dell'Ens e Hausruck. 2.° Agli altri giudizi è permesso di carteggiare direttamente colle estere autorità so1amente in oggetti criminali ed in oggetti ove può essere pericolo nella mora. Fuori di questi due casi, devono essi far colà pervenire le loro requisitorie col mezzo del tribunale d'appello. 3.° Il carteggio colle autorità estere di differente rango deve sempre farsi col mezzo del tribunale d'appello, ove pressante pericolo non richieda particolare sollecitudine. 4.” Rispetto a quegli stati esteri ove il carteggio coi giudizi austriaci e l'accettazione di requisitorie sono permessi alle autorità soltanto sotto particolari restrizioni e forme, si continuerà il modo di carteggio finora usato fino a tanto che mediante comune concertazione verrà stabilito altrimenti. Colla presente ordinanza vengono abrogati gli aulici decreti dell' 11 agosto 1806, 16 settembre e 19 dicembre 1897, non che la circolare del tribunale d'appello in Venezia del 5 agosto 1815, e quella del governo in Milano, del 22 maggio 1816, in quanto risguardano il carteggio delle istanze giudiziarie in oggetti civili e criminali, restano poi ulteriormente in pieno vigore le prescrizioni emanate intorno alla consegna dei delinquenti. - e In esecuzione pertanto dell' aulico decreto 9 settembre andante del senato lombardo-veneto del supremo tribunale di giustizia si comunicano le premesse norme alle autorità

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giudiziarie dipendenti a propria cognizione, e perchè si prestino all'evenienza de casi all'esatta loro osservanza. - - Milano, il 25 settembre 1818. - - -

PATRONI, PRESIDENTE. . i SARDAGNA, VrcEPRESIDENTE.

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( N.° 16o.) IvcARICATo l'imperiale regio tribunale d'appello d'invigilare che le numerose inquisizioni criminali pendenti presso le nuove prime istanze e preture siano trattate colla maggior attività e sollecitudine,

25 settembre 1818. N.° 1o 165-453. CIRCOLARE.

L'imp. regio tribunale d'appello generale agl'imp. regi tribunali di prima istanza criminali ed alle imp. regie preture.

In corrispondenza a veneratissima risoluzione di S. M. in data 24 agosto prossimo passato il senato lombardo-veneto del supremo tribunale di giustizia con aulico decreto

del giorno 15 corrente settembre ha come messo alle speciali cure di questo tribunale d'appello d'invigilare che le numerose inquisizioni criminali pendenti presso le nuove prime istanze e preture siano trattate colla maggiore attività e sollecitudine.

Intesi i tribunali e le preture, di queste SOVralle determinazioni, sarà del loro dovere e zelo il darvi esecuzione in guisa che senza ritardo siano portate a compimento le pendenti inquisizioni, e si ottengano sollecitamente gli effetti dell' amministrazione della punitiva giustizia. - Milano, il 25 settembre 1818.

s . , PATRONI, PRESIDENTE. SARDAGNA, VICEPRESIDENTE.

MAGISTRELLI, ConsicLIERE.

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«CN° 16r.) Norme per l'esecuzione delle sentenze pronunciate in estero stato. - e -

a5 settembre 1818

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CIRGoLARE.

L'imp. regio tribunale d'appello generale alle imperiali regie autorità giudiziarie

delle provincie lombarde. - : : : - - - e Il senato lombardo-veneto del supremo tribunale di giustizia ha partecipato a questo tribunale d'appello generale che rispetto all'esecuzione di sentenze pronunciate in estero stato, in ordine a graziosissima sovrana risoluzione dell' 11 maggio 1818 vengono stabilite pel regno lombardo-veneto le seguenti norme: S 1. Sopra le sentenze pronunciate in estero stato e passate in cosa giudicata i giudici nel regno lombardo-veneto devono accordare l'esecuzione, sia che ne venga fatta la domanda dalla magistratura estera o dal creditore stesso, quando però concorrano le seguenti condizioni : e – 1) Che il giudice estero in forza de'principi legali generalmente adottati sia stato competente rapporto al reo convenuto, sul quale oggetto si possono in casi dubbi ricercare a lui stesso o alla parte le occorrenti maggiori dilucidazioni;

a

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