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pel servigio interno degli spedali, come cuochi, portantini, facchini di spezieria e simili. 2.° Che tali individui amovibili come sopra e da ritenersi perciò come semplici giornalieri mercenari possano nondimeno essere ammessi a trattamento di provvigione in correlazione alle veglianti direttive austriache tutta volta che contino un lungo servigio lodevolmente prestato, e sopra proposizione dei direttori, e giusta le norme portate dalle direttIVe stesse, \ 3.° Che attesa la qualità di mercenari degli individui summentovati non abbiasi ad operare ritenuta di sorta sulle loro mercedi. 4.° Che siano però da annoverarsi nella categoria d'impiegati i capinfermieri e le capinfermiere ove nello stabilimento vi abbiano più infermieri ed infermiere, ed il posto di cui sopra sia determinato specificatamente dalla pianta con approvazione superiore. Si comunicano tali dichiarazioni a cotesta delegazione provinciale e la s'incarica di farle conoscere alle singole direzioni ed amministrazioni degli spedali ed a chi altro occorra per rispettiva norma.

Milano, il 14 maggio 1831.

IL VICEPRESIDENTE
D'ADDA.

(N.° 27.) SUI vincoli a cui possono sottoporsi le cartelle fruttanti il 4 per 1oo minori anche di 1oo fiorini per le amministrazioni dei

pii stabilimenti e pei beneficiati. 14 maggio 1831. N.° 484-31. Culto. CIRCOLARE.

L'imperiale regio Governo alle imperiali regie Delegazioni provinciali.

Si comunica a cotesta imperiale regia delegazione, onde all'uopo ne sieno informate le amministrazioni de pii stabilimenti ed i beneficiati, che la presidenza dell'eccelsa camera aulica derogando alla massima generale, per la quale non si permette di segnare alcun vincolo sopra le cartelle di una rendita minore di fiorini 1oo inscritte al presentatore, ha consentito che simili assegni da rilasciarsi dal monte lombardo-veneto, de quali sia dimandata la conversione in obbligazioni di stato al 4 per 1oo, possano vincolarsi con annotazione, la quale ne esprima il peso a cui si riferisca.

Essendo stata fornita conforme istruzione alla prefettura del monte, così potranno gli amministratori o beneficiati come sopra, trovandosi nel caso, profittare della superiore

concessione per assicurare tanto meglio l'adempimento degli oneri ai quali fossero obbligati gli assegni stessi. Milano, il 14 maggio 1831.

IL VICEPRESIDENTE
D'ADDA.

(N.° 28.) SUL modo di agire nel caso di arresto di contravventori in materia di finanza nativi d'Ungheria e non aventi compita l'età

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L'imperiale regio Magistrato camerale alle imperiali regie Intendenze di finanza.

In osservanza e per l'esecuzione della determinazione presa di concerto coll'imperiale regia camera aulica generale, colla regia cancelleria aulica ungherese e coll'imperiale regio tribunale supremo di giustizia, il magistrato, in conformità dell' ossequiato dispaccio 17 maggio p.° p.”, n.° 17843-12o 7 della prelodata camera aulica generale, partecipa a cotesta intendenza che accadendo di arrestare al di quà dai confini contravventori in materia di finanza, i quali siano nativi d'Ungheria e non abbiano compita l'età maggiore, si dovrà di caso in caso deputare per parte dell'autorità del loro domicilio un curatore ad actum, al quale verrà insinuata l'azione dell'amministrazione di finanza contro il minorenne contravventore, avvertendo che l'intimazione alle autorità giudiziarie avrà luogo per cura del senato lombardo-veneto del supremo tribumale di giustizia. Milano, il 1o giugno 1831.

WEINGARTEN.

( N.° 29.) EsENZIONE dalla legge di ammortizzazione accordata alle monache del SS.o Redentore stabilite a Vienna perchè le medesime non sono vincolate da voto solenne.

I 1 giugno 1831.

N.° 17147-2346. CIRCOLARE.

L'imperiale regio Governo alle imperiali regie Delegazioni provinciali.

Volendo l'eccelsa aulica cancelleria andare all'incontro di qualsivoglia dubbio o falsa interpretazione sopra la mente di S. M. I. R. A. notificata con pubblico avviso in data 12 febbrajo p.° p.°, secondo la quale sono state esentate dalla legge d'ammortizzazione le monache individue dell'istituto del SS.” Redentore stabilito a Vienna, si è compiaciuta di far conoscere al governo, onde ne fossero intesi gl'imperiali regi delegati e gli ordinari, che intanto è stata alle medesime concessa la facoltà di acquistare per donazione o per testamento, o per successione intestata in quanto secondo le leggi dell'istituto non sono vincolate da voto solenne. Laonde il governo si fa sollecito di comunicarle questa superiore dichiarazione per intelligenza e norma.

Milano, l'11 giugno 1831.

IL VICEPRESIDENTE
D'ADDA.

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