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(N.° 2o.) I fattori di campagna, i campari e simili addetti al servizio degl istituti di beneficenza non sono da considerarsi quali impiegati civili. 26 aprile 1831. N.° 9691-1o98. - CIRCOLARE.

L'imperiale regio Governo alle imperiali regie Delegazioni provinciali.

Sul quesito promosso da qualche imperiale regia delegazione provinciale, se i fattori di campagna, i campari e simili addetti al servizio degl'istituti di beneficenza si abbiano da considerare quali impiegati, e quindi debba praticarsi sul rispettivo loro salario la ritenuta del 2 per 1oo prescritta dalla circolare 8 ottobre 1828, n.° 25671-3832, ha il governo trovato di ritenere che i suddetti fattori di campagna, campari e simili non siano da considerarsi come impiegati, ma sibbene semplici locatori d'opera amovibili a piacimento delle suddette amministrazioni, e quindi non soggetti alla ritenuta.

Tale dichiarazione sarà da comunicarsi alle amministrazioni dei singoli luoghi pii di cotesta provincia per opportuna intelligenza e norma.

Milano, il 26 aprile 1831.

HARTIG.

(N.° 21.) PREscRIzzoNE da osservarsi in caso di prolungamento sino ad anni 15 delle afo fittanze sopra i beni di stabilimenti e benefici ecclesiastici, a schiarimento della circolare 24 novembre p.o p.”

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Avendo il governo dispensato dal doversi ricorrere al previo suo assenso ogni qual volta si creda utile il prorogare fino ad anni 15 il periodo delle affittanze sopra i beni di stabilimenti e benefici ecclesiastici, soggiunge, a schiarimento della relativa circolare 24 novembre p.° p.o, che dovrà nondimeno dalle singole amministrazioni o dai beneficiati riportarsene l'assenso delle imperiali regie delegazioni, onde non si abbandoni all'arbitrio il prolungamento degli affitti, e che, dietro la deliberazione seguitane all'asta pubblica, l'approvazione potrà essere compartita dalle imperiali regie delegazioni medesime.

Milano, il 2 maggio 1831.

IL VICEPRESIDENTE
D'ADDA.

(N.° 22.) SUL metodo da osservarsi per ottenere l'esazione dell'importare dei bolli applicati d'ufficio a debito dei petenti sopra atti presentati a dicasteri ed uffici pubblici in carta mancante dei bolli dovuti.

2 maggio 1831. N.° 14o87-1468. CIRCOLARE.

L'imperiale regio Magistrato camerale alle imperiali regie Intendenze di finanza.

All'oggetto di stabilire un metodo regolare ed uniforme per ottenere l'esazione dell'importare dei bolli che dall'imperiale regio ufficio del bollo della carta e dei libri bollettari in Milano vengono applicati a debito di alcuni particolari che producono atti ai dicasteri od uffici diversi mancanti di una simile formalità voluta dal decreto 21 maggio 181 1, il magistrato camerale ha determinato quanto segue:

1.° L'ufficio del bollo compilerà la lettera d'avviso, da passarsi ai debitori, di pagare il loro debito entro quindici giorni, coll'avvertenza che il pagamento relativo dovrà effettuarsi nelle mafi del magazziniere dell'intendenza, come quello che è munito di sicurtà e nel quale sono pure concentrate le incumbenze di ricevitore al bollo straordinario.

2.o Siffatti avvisi entro i primi otto giorni di ciascun mese saranno trasmessi direttamente dall'ufficio del bollo alle imperiali regie intendenze delle provincie nelle quali sono domiciliati i debitori corredati d'appositi elenchi, affinchè le intendenze stesse col metodo attuale per l'esecuzione delle prescrizioni portate dall'ultima parte della circolare del governo 27 gennaio 1824, n.° 144o2-5172 li facciano intimare a chi sono diretti pel corrispondente pagamento nelle mani del magazziniere. 3.° Il magazziniere ne farà il complessivo versamento a cassa a favore del ramo e per conto dell'imperiale regio ufficio del bollo della carta e dei libri bollettari in Milano. 4.° Le intendenze daranno in iscossa all'esattore forzoso le partite di quelli tra i debitori che non si prestassero al pagamento nel termine loro prefisso. 5.° L'esattore pagherà nelle mani del magazziniere le somme incassate dai debitori morosi, e rassegnerà all'intendenza gli atti da lui redatti per quelle partite che risultassero inesigibili. 6.° Il magazziniere verserà pure a cassa le somme pagategli dall'esattore nel modo superiormente stabilito. 7.° L'elenco di sopra citato sarà dall'intendenza inviato al magistrato camerale colla indicazione nella colonna - osservazioni = del numero e della data dei confessi dei versamenti eseguiti dal magazziniere, e colle osservazioni in merito alle partite risultate inesigibili dietro gli atti praticati dall'esattore tanto nel caso del debitori impotenti al pagamento, quanto in quello che non si potessero rinvenire i debitori, unendosi al prospetto anche gli atti redatti dall'esattore.

Il magistrato camerale, previe le ispezioni che farà praticare dall'imperiale regia direzione della contabilità centrale, passerà all'ufficio del bollo l'elenco insieme cogli atti di insolvibilità od irreperibilità di cui sopra, perchè siano praticati sui propri registri le annotazioni di scarico tanto rispetto alle somme incassate, quanto riguardo alle partite non esatte, per le quali il magistrato camerale non credesse di ordinare altre pratiche dopo quelle esperite dall' esattore.

Le intendenze daranno le opportune istruzioni ai magazzinieri ed alle imperiali regie casse in conformità delle presenti determinaZ1OIlI.

Milano, il 2 maggio 1831.

WEINGARTEN.

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