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(N.° 17.) RESTA determinata l'età di 18 anni compiti anche per l'esame dei testimoni nelle inquisizioni politiche.

16 aprile 1831.

N.° 11125-1229. CIRCOLARE.

L'imperiale regio Governo alle imperiali

regie Delegazioni provinciali.

Sul dubbio promosso, se nelle inquisizioni politiche sia da attendersi l'età del testimonio al tempo dell'avvenuta grave trasgressione, oppure quella a cui sia giunta quando dee renderne testimonianza,

S. A. I. il serenissimo arciduca vicerè veduto il S 409 del codice dei delitti, parte prima, ove è detto espressamente che i testimoni devono avere compiuta l'età dei 18 anni al tempo del commesso delitto, si è degnata con ossequiato dispaccio 7 corrente, n.° o dichiarare che debba aver luogo la stessa interpretazione nel caso di gravi trasgressioni politiche.

Tale dichiarazione sarà comunicata a tutte le istanze politiche della provincia per opportuna loro norma.

Milano, il 16 aprile 1831.

IL VICEPRESIDENTE
D'ADDA.

(N.° 18.) DETERMINAZIONE tendente a tutelare la riscossione della tassa spettante all' erario sotto la denominazione di decimi boschivi.

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S. A. I. il serenissimo arciduca vicerè con decreto del 28 passato marzo, n.° 2664 si è degnata di comunicare al governo la seguente superiore determinazione :

« Per semplificare e tutelare ad un tempo in un modo consentaneo al disposto dal vegliante decreto 28 settembre 1811 la riscossione integrale della tassa spettante all'erario sotto la denominazione di decimi boschivi per ogni taglio di bosco che si eseguisce nei boschi di ragione di un comune o di uno stabilimento, l'imperiale regia camera aulica generale, di concerto coll'imperiale regia cancelleria aulica unita, ha trovato di meco convenire che tanto i comuni quanto gli stabilimenti tutelati che faranno d'ora innanzi dei contratti per tagli di boschi, sul cui prezzo di delibera spetta già, come si disse, un decimo alla finanza a titolo di compenso delle spese di vigilanza e tutela di siffatte proprietà boschive, dovranno sempre inchiudere nel relativo capitolato d'asta l'obbligo al deliberatario di dover versare nella cassa dell'erario all'atto della stipulazione del contratto l'importo integrale delle tasse del decimo, e ciò tanto nel caso che il prezzo di delibera ecceda il limite di lire 1ooo, quanto nell'altro in cui il prezzo stesso si trovasse al disotto di siffatto limite, essendo obbligo di ciascun suddito cui venga accordata da parte dell'amministrazione dello stato una concessione qualunque di compiere anticipatamente il pagamento di quella tassa cui si trovasse per disposizione di legge allegata la concessione stessa. » Tanto si partecipa a cotesta imperiale regia delegazione provinciale, la quale viene incaricata di dare le occorrenti disposizioni per l'esatta osservanza delle premesse superiori determinazioni.

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(N.° 19.) Si ritengono obbligate anche le mogli degl'impiegati contabili presso i luoghi pii ad adempiere le prescrizioni portate dalla notificazione 9 luglio 1823 per aspirare alla pensione di vedovanza.

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In forza della sovrana risoluzione 3o ottobre 1824 comunicata alle imperiali regie delegazioni provinciali mediante circolare 3 marzo 1825, n.° 5234-368 essendo stati parificati gl'impiegati dei luoghi pii pel loro trattamento di pensione agl'impiegati dello stato, dovranno per conseguenza essere tenute obbligate anche le mogli degl'impiegati contabili presso i luoghi pii che intendono di aspirare in caso di vedovanza al conseguimento della pensione ad adempiere alle relative prescrizioni portate dalla notificazione dell'imperiale regio governo 9 luglio 1823, n.° 6483-2314 e relativa circolare della medesima data risguardante le mogli degl'impiegati contabili dello stato.

Rimane quindi incaricata cotesta delegazione provinciale di far conoscere la presente disposizione alle singole amministrazioni dei luoghi pii di cotesta provincia, ingiungendo loro di comunicarla alle mogli degl'impiegati contabili aventi diritto a pensione, con avvertenza che per la presentazione della reversale di postergazione all'erario voluta dalla succitata notificazione rimane loro accordato il termine di mesi sei decorribile dal giorno dell'avvenuta espressa ed individuale diffidazione alle rispettive mogli degli obblighi loro incumbenti. La presente disposizione sarà poi da tenersi costantemente in pratica anche per le mogli dei contabili qualificati a pensione che venissero successivamente assunti in servizio presso i luoghi pii. Milano, il 2o aprile 1831.

IL VICEPRESIDENTE
D'ADDA.

Circ. ed Atti 1851, Vol. I, P. II. C

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