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militari S. M. si è degnata, mediante risoluzione 16 novembre prossimo passato, di fissarla in fiorini otto (8).

Tanto si partecipa a cotesta imperiale regia delegazione provinciale per opportuna intelligenza.

Milano, il 3o marzo 1831.

IL VICEPRESIDENTE
D'ADDA.

(N.° 16.) NoRME da osservarsi per l'ammissione degli alunni di concetto presso il magistrato camerale e le intendenze provinciali di finanza.

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P 15 aprile 1831. CIRCOLARE.

N.o L'imperiale regio Magistrato camerale alle imperiali regie Intendenze di finanza. S. A. I. il serenissimo arciduca vicerè si è degnata di approvare con dispaccio 8 corrente, n.° 3o45 che per l'ammissione degli alunni di concetto presso il magistrato camerale e le intendenze provinciali di finanza si debbano osservare le seguenti norme:

1.° Nessuno potrà essere ammesso alla pratica di concetto presso il magistrato camerale o presso un intendenza di finanza se non giustifica colla produzione di regolari documenti di avere compiuto il prescritto corso degli studi politico-legali in una delle università della monarchia austriaca con lode sia pel profitto, come per la condotta, e di essere provveduto dei mezzi necessari alla propria decente sussistenza per tutto il tempo in cui potrà durare l'alunnato gratuito.

2.° L'ammissione degli aspiranti alla pratica di concetto presso il magistrato camerale è riservata esclusivamente al suo presidente, e spetterà in vece al magistrato l'ammissione degli aspiranti alla pratica di concetto presso le intendenze provinciali di finanza. Sì l'una che l'altro resteranno risponsabili che non ne vengano assunti più di quanto il permetta la possibilità di occuparli convenientemente sia per rapporto al servizio, come a riguardo della loro istruzione.

3.° L'ammissione degli aspiranti sarà sempre preceduta da un esperimento pel periodo di sei settimane, al termine del quale se l'aspirante avrà dato saggio di possedere la suscettibilità a rendersi idoneo alla carriera che va ad intraprendere, gli sarà rilasciato decreto di ammissione alla pratica di concetto sotto la promessa soltanto di taciturnità. Tale esperimento anche per gli aspiranti alla pratica di concetto presso un'intendenza di finanza dovrà sempre aver luogo presso il magistrato camerale, onde possa questo assicurarsi in modo positivo della loro sucettibilità a divenire idonei.

4° I praticanti di concetto, entro un anno al più dopo di essere stati ammessi nel modo suespresso, saranno obbligati di chiedere alla presidenza del magistrato camerale di essere assoggettati ad un esame rigoroso presso il detto magistrato. La presidenza destinerà per tali esami due consiglieri del magistrato stesso, e se il praticante corrisponderà all'esame in modo soddisfacente, verrà con apposito decreto assunto definitivamente come alunno di concetto gratuito presso il magistrato o presso l'intendenza di finanza, secondo che presso l'uno o presso l'altra avrà iniziata la pratica, e sarà quindi anco ammesso alla regolare prestazione del giuramento d'ufficio. A questa prescrizione dovranno essere soggetti anche quelli degli attuali alunni di concetto gratuito che trovansi addetti al magistrato camerale od alle intendenze, in quanto non avessero già subito con lode il prescritto esame presso l'imperiale regio governo, o con una lunga prestazione non avessero già dati saggi non

dubbi di una decisa capacità nella trattazione degli affari da riconoscersi dal presidente del magistrato. 5.” In quanto al metodo degli esami si osserveranno le prescrizioni contenute nell'articolo 4° della sovrana veneratissima risoluzione 9 giugno 1829 stata partecipata all'imperiale regio governo col dispaccio dell' eccelso imperiale regio ministero delle finanze 24 giugno suddetto, n.° ", il cui tenore venne dall'imperiale regio governo diramato in queste provincie colla sua circolare 17 agosto 1829, n.° 962 1-3191. 6.° Se l' esaminato sarà riconosciuto distintamente abile, dietro rapporto dei consiglieri esaminatori, in cui dovrà essere espresso il motivato loro parere, sarà eziandio dichiarato al medesimo per parte del magistrato camerale e nello stesso decreto di sua ammissione definitiva come alunno di concetto che viene riconosciuto eleggibile ad un posto d'ufficiale d'intendenza e di vicesegretario del magistrato. 7.° Se un praticante non chiedesse in vece entro l'anno di essere sottoposto all'esame, o se nel frattempo fosse riconosciuto nancante di attività, diligenza o moralità, ovvero si mostrasse irrequieto od insubordinato, o se in fine il risultamento del suo esame non fosse riuscito soddisfacente, dovrà il medesimo essere congedato. Rimane però riservato al presidente del magistrato di estendere per importanti motivi ad un altro anno il periodo stabilito per l'esame, e potrà pure il magistrato, nel caso che l' esaminato non fosse pienamente riuscito nell'esame, ma che gli esaminatori avessero in lui riconosciuti dei talenti con mancanza soltanto di sufficiente istruzione od esercizio, permettergli di riprodursi ad un nuovo esame nel termine d'un altr'anno.

Si comunicano le premesse norme a cotest imperiale regia intendenza per sua istruzione ed anco per l'accurata loro osservanza in quanto da lei dipendesse, incaricandola segnatamente di disporre l'occorrente in conformità delle medesime a riguardo de giovani che fossero già stati presso lei ammessi come praticanti ed alunni di concetto.

Milano, il 15 aprile 1831.

WEINGARTEN.

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