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(N.° 1o.) Le condanne per porto d'armi vietate e per contravvenzioni boschive devono essere sottoposte alla previa conferma del governo quando eccedono la durata di 6 mesi di arresto.

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L'imp. regio Governo a tutte le Delegazioni ed alla Direzione generale di polizia.

L'imperiale regia cancelleria aulica unita con ossequiato decreto 4 p.° po febbraio, n.° 22o6-224 ha dichiarato che in avvenire abbiano ad essere sottoposte alla previa conferma del governo tutte le condanne per porto d'armi vietate e per contravvenzioni boschive quando a termini dell'articolo 7 della sovrana patente 18 gennaio 1818 e dell'articolo 48 del decreto 27 maggio 1811 ed altri eccedano la durata di sei mesi di arresto semplice.

Con questa dichiarazione però non s'intende portata alcuna variazione al S 4o2 della seconda parte del codice penale rispetto alle altre condanne nel medesimo contemplate.

Tanto si partecipa a cotesta imperiale regia delegazione provinciale, ecc. per opportuna 8Ula I10 rIma.

Milano, il 7 marzo 1831.

IL VICEPRESIDENTE
D'ADDA.

(N.° 1 r.) RITROVANDosi nelle ventilazioni ereditarie armi non permesse, ne verranno avvertite le imperiali regie direzioni generali di polizia in Milano ed in Venezia, e negli altri luoghi le delegazioni provinciali,

1o marzo 1831.

N.° 4963-541. CIRCOLARE,

L'imp. regio Governo alle imperiali regie Delegazioni provinciali, meno quella di Milano, ed all' imperiale regia Direzione generale di polizia.

In seguito ai concerti presi fra l'imperiale regia cancelleria aulica unita ed il senato lombardo-veneto del supremo tribunale di giustizia all'oggetto di ovviare i gravi pericoli che derivar potrebbero dalla vendita all'asta giudiziale delle armi che la sovrana patente 18 gennaio 1818 proibisce di vendere e di possedere, ed a fine di stabilire un modo uniforme di procedere nel caso che nelle ventilazioni dell'eredità si rinvenissero simili armi, è stato prescritto che trovandosi nelle ventilazioni ereditarie delle armi che evidentemente non appartengono alla classe delle permesse, abbiano ad esserne avvertite rispettivamente in Milano e Venezia le imperiali regie

direzioni generali di polizia, e negli altri luoghi le rispettive delegazioni provinciali nella guisa stessa che si pratica riguardo ai libri ; e che sarà pur cura delle nominate autorità politiche di dichiarare, previa perizia, quali possano essere vendute o regolarmente aggiudicate a chi ne avesse diritto, e quali no. Il governo partecipa tale superiore determinazione a cotesta . . . . . . perchè ne sia curata la regolare osservanza. Milano, il 1o marzo 1831.

IL VICEPRESIDENTE
D'ADDA.

(N.° 12.) DrsPosrzioNI per assicurare l'adempimento delle cautele prescritte nelle operazioni daziarie e per conoscere le persone che ne debbono rispondere.

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L'imperiale regio Magistrato camerale alle imperiali regie Intendenze di finanza ed all'imp. regia Direzione della contabilità centrale. All' oggetto di assicurare il regolare adem

pimento delle cautele prescritte nelle operazioni daziarie e per conoscere in ogni evento

delle persone che ne debbono rispondere, l'eccelsa camera aulica con ossequiato dispaccio 1.° febbrajo p.o s.°, n.° 91-13 ha ordinato che siano poste in esecuzione anche in queste provincie le seguenti disposizioni:

1.° Ciascuno degl'impiegati che avrà eseguito la visita, il pesamento, l'apposizione o la rimozione dei suggelli o legature dei colli di merci presentate alle professioni daziarie, dovrà indicare la da lui praticata operazione d'ufficio, certificandola colla propria firma in succinto e con chiarezza colle parole pesato N. N., visitato N. N., suggellato N. N., dissuggellato N. N. Questo certificato colla firma si apporrà sulla dichiarazione della merce, sul registro in cui essa viene in Lombardia trascritta, ovvero dovrà porsi sulla matrice del ricapito per gli oggetti che secondo le massime vigenti venissero eccettuati dal registro di prima nota, e fossero d'altronde stati dichiarati a voce e non in iscritto.

Presso le dogane principali di deposito il certificato di apposizione o rimozione dei suggelli si eseguirà sul libro di magazzino quando non esista la dichiarazione della merce per essere altrove rimasta o trasferita, e non esista pure il ricapito che la rappresenta.

2.° Se per le merci di transito o di altra destinazione, per le quali occorra una verificazione, non venisse pesato o visitato l'intero carico, nel certificato relativo dovrà indicarsi su quali colli l'operazione fu eseguita, e quale risultato ne sia emerso.

Circ. ed Atti 1851, Vol. I, P. II. B

3.° Per la dichiarazione della merce presentata in due esemplari, come è prescritta dal regolamento sui transiti, la certificazione delle mentovate operazioni d'ufficio dovrà farsi su quell'esemplare che si contrappone al registro. 4° I preposti dell'ufficio daziario sono tenuti di vegliare perchè le operazioni d'ufficio siano eseguite secondo le vigenti prescrizioni e venga l'esecuzione loro regolarmente certificata. 5.” Quando si ommettesse d'eseguire il prescritto certificato come sopra, una tale ommissione sarà punita severamente come una traseuranza in servizio negl'individui che se ne resero colpevoli, e così pure nel preposto ossia nel capo d'ufficio che mancò di obbligare i suoi subalterni all'osservanza del regolamento. 6.” Ogni certificazione inesatta qualunque, sia che consista nell'aver indicato infedelmente come eseguita un'operazione d'ufficio che non venne intrapresa ed effettuata, o indicata inesattamente l'entità o il risultato dell'operazione, o anche la persona dell'individuo che l'ha operata, costituisce la grave delinquenza di un attestazione infedele prestata in affari d'ufficio, e dovrà essere punita come una infedele tenuta di registri conforme ai regolamenti. Che se per la qualità delle circostanze verificansi indizi d'un delitto, si farà luogo alla procedura criminale. Questa disposizione si estende anche al caso che un individuo apponesse alla certificazione della

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