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Jäckle Bernardo: invenzione di una macchina atta a tagliare privilegiata il 13 dicembre 1825. A questa macchina destinata a fabbricare varie parti dell'oriuolo è unita una lima, che viene cambiata secondo il bisogno, e che per un semplice meccanismo muovesi da una parte all'altra per ultimare i menzionati oggetti. (Dispaccio aulico 24 marzo 1831, n. 7o98-647.)

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Kaiser Francesco Giuseppe: invenzione di un'acqua aromatica privilegiata il 21 aprile 1824. Si distillano otto maass di spirito di vino di 4o gradi con quattro loth di fiori d' arancio, un loth di fior di tiglio ed un loth di scorza di cannella, aggiungendo allo spirito distillato un mezzo loth dell'essenza di lavanda, tre loth di bergamotto, quattro loth di rosmarino, quattro loth e mezzo di cedro, cinque loth di origano, quattro loth di arancio, due loth di garofano. Questo miscuglio rimane otto giorni senza esser mosso, indi si filtra per riporlo in bottiglie. (Dispaccio aulico 24 marzo 1831, n. 7o98-647.)

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Witthalm Giovanni Benedetto: invenzione di una vernice preservativa contro l'incendio privilegiata il 15 settembre 1822.

Le parti essenziali della medesima sono vetriolo di ferro sciolto in quattro parti d'acqua, fuliggine lucente pesta, scaglie di ferro, argilla e sale di cucina. (Dispaccio aulico 24 marzo 1831, n. 7o98-647.)

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Felber Giacomo: invenzione di un apparecchio a vapore atto alla distillazione privilegiata il 29 giugno 1824. Questo apparecchio fatto per estrarre dalle piante i prodotti vegetabili atti alla distillazione si compone delle parti seguenti: 1.o della caldaja a vapore e della caldaja di riserva; 2. di due vasi di distillazione, ovvero tine contenenti la mischia; 3. del recipiente per ripulire; 4. del recipiente che riscalda anticipatamente la mischia; 5.o del recipiente di filtrazione; 6.” del refrigeratorio con doppi tubi serpentini; 7.o di un recipiente pel vapore, il quale è specialmente atto pel processo da farsi coi pomi di terra; 8.° di un serbatoio d'acqua; 9.o di una botte nella quale s'introduce ermeticamente una caldaja di distillazione sino al margine, e 1o.” di tubi di diversa qualità, i quali conducono il vapore dalla caldaja ai vasi di distillazione sino al fondo, non che nel recipiente n.° 7 e nella botte n.° 9. Varie parti di questo apparecchio, cioè i due recipienti di distillazione o tine della mischia, il recipiente per ripulire, ecc., sono di legno.

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Königsbrunn barone Luigi e Rommershausen dott. Eland: invenzione di un apparecchio per filtrare l'olio privilegiata il 9 dicembre 1822. o - - l Esso consiste in un grande recipiente di legno nel quale s'introduce l'olio. Per mezzo di un tubo posto in fondo del recipiente medesimo l'olio passa nei vasi di filtrazione collocati al di sotto del recipiente suddetto. L'olio passa per un compatto turacciolo di crini di cavallo attortigliato, per la lana pecorile ben lavata, poi pel panno molto fitto, per la carta sugante e la tela, e giungendo al fondo resta limpido e netto. La filtrazione si effettua mediante la compressione dell'olio. Siffatto apparecchio può servire anche per estrarre le materie atte alla concia ed alla tintura. (Dispaccio aulico 24 marzo 1831, n.° 7o98-647.) -

IN.° 1 oo, - N.° 14361 – 1226, i Sailer Gio. ed Antonio: fabbricazione della soda dal sale giauberiano o dal sale di cucina combinato col carbone animale privilegiata il 25 maggio 1823, Il sale glauberiano viene decomposto per mezzo della calce acido- pirolignosa, ed il fluido che contiene la soda pirolignosa, previa separazione dal sedimento, cioè dalla calce acido-sulfurea, viene svaporato, e poi si calcina il sale già asciugato. I suddetti privilegiati servendosi del sale di cucina, impiegano l'ammoniaca acido-pirolignosa, colla quale per la decomposizione del primo si fabbrica il sale glauberiano, e da questo per mezzo del menziomato processo chimico la soda. La carbonizzazione delle sostanze animali dalle quali si fabbrica l'ammoniaca acidocarbonica, il cui residuo somministra lo spodio, si effettua entro un forno appositamente costrutto, con cilindri di ghisa, oppure entro tubi di argilla cotta. Si raccomanda di nettare accuratamente le sostanze animali prima del processo di carbonizzazione per ottenere un prodotto nuovo. (Dispaccio aulico 24 marzo 1831, n. 7o98-647.)

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Vitthalm Giovanni Benedetto: invenzione di latrine inodorifere e costruzione particolare di cammini privilegiate il 27 settembre 1823. L'inventore propone per la costruzione delle latrine dei tubi che servono per condur via il cattivo odore, e riguardo ai cammini indica le regole come debbano essere costrutti per non molestare col fumo. A ciò aggiunge vari esempi onde rendere chiaro il processo. (Dispaccio aulico 24 marzo 1831, n.° 7o 98-647.)

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Di Cochelet cav. Lodovico: invenzione di una macchina eligoidica diagonale onde cimare i panni privilegiata il 5 novembre 182 I. Le parti essenziali di questa macchina sono varj cilindri posti in direzione diagonale sulla tavola di cimatura. La periferia di questi cilindri è circondata da lame spirali, fra le quali se ne trovano altre con tagli diritti, non che dei rulli che ricevono il panno e lo trasportano

sulla detta tavola di cimatura, e finalmente dei cilindri
circondati da spazzole che innalzano il pelo del panno
prima di cimarlo, e lo lisciano finita la cimatura. L'in-
ventore cima il panno in qualunque direzione sulla mac-
china descritta. -
(Dispaccio aulico 24 marzo 1831, n.° 7o98-647.)

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Richter Augusto e Schanz Giuseppe: miglioramento di un apparecchio per decartire privilegiato il 1o ottobre 1826. Tale miglioramento consiste in ciò, che in vece dell'arpino di compressione per istringere il panno si serve di due cilindri durante l'operazione del decartire. (Dispaccio aulico 24 marzo 1831, n. 7o98-647.)

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Lehmann Federico: invenzione di un apparecchio per de-
cartire privilegiata il 29 giugno 1824.
Sulle pareti di una solita stufa trovasi una lastra
di ferro, sulla quale si pone un bacino di ferro della me-
desima grandezza onde collocarvi della tela più volte pie-
gata e bagnata. Sul bacino si pone un telajo di ferro,
sul quale è teso un canevaccio, che serve di coltrice al
panno da decartirsi. Sul panno si collocano due tavole,
e sopra di esse dei pesi di dodici quintali quando ha
luogo il processo.
(Dispaccio aulico 24 marzo 1831, n. 7o98-647.)

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