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entro uno zaffo, viene continuamente agitata in forza di un semplice meccanismo da un lato all'altro fra due travi ferme, egualmente fornite di liste, maciullando così il lino e la canapa che si pongono fra le suddette travi ferme e movibili. Egli è chiaro che si può lavorare da ambo i lati.

(Dispaccio aulico 1.

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Dillinger Giuseppe: invenzione di teste da pipa di schiuma di mare privilegiata il 29 dicembre 1824. Queste teste di forma particolare hanno alla parte inferiore una capsula che si può aprire a piacere per farne uscire l'umidità radunatasi nella pipa. (Dispaccio aulico 1. aprile 1831, n.° 7836-7o2.)

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Mayer Ignazio: invenzione di un leggio meccanico da musica privilegiata il 25 novembre 1822.

Questo leggio, con cui si possono subito voltare i fogli di musica, consiste in un leggio solito, al di cui margine superiore trovansi alla dritta alcuni fili di ferro attaccati a molle. Questi sili di ferro, il di cui numero è a piacere, sono interposti tra i fogli di musica per voltarli e collocati contro punte fermate alla parte inferiore del leggio accio non rimbalzino. Le suddette punte si trovano sopra i piani d'un egual numero di molle. Salendo ora per mezzo di compressione sulla parte anteriore della molla la parte posteriore della medesima, e venendo mossi i fili di ferro, il foglio si volta. Nel mezzo del leggio vi ha un filo di ferro, al quale sono attaccati i fogli od il libro di musica. Si possono attaccare alle molle anche dei cordoncini e muovere le molle col mezzo di staffe. (Dispaccio aulico 1. aprile 1831, n. 7836-7o2.)

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Ger Pellegrino: invenzione d'una vernice onde preservare gli oggetti contro l'incendio privilegiata il 4 dicembre 1823. Il privilegiato propone di coprire i suddetti oggetti d'una massa simile alla calcina, composta di sabbia, mattoni polverizzati, calce, argilla ed altri simili materiali, i quali preparati in via fredda e misti con un fluido contengono isolatamente o composti del chiaro d'uovo, gelatina, fosforo ed ammoniaca, non che il sangue misto per metà con acqua, con lisciva d'alcool o matron, o con urina, latte, acqua di colla e chiaro d'uovo misto d'acqua. Ognuno di questi fluidi può essere misto coi materiali densi , soli o con altri uniti, e volendo rendere ancora più durevole la massa, si possono unirvi peli d'animali, lino, canapa o cose simili. (Dispaccio aulico 1. aprile 1831, n.° 7836- 7o2.)

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--- N.° 1428o-12 17. - Desossé Aimable: invenzione di una massa o pasta onde fabbricare forme per ornamento od oggetti di scultura privilegiata il 15 luglio 1826. Le parti componenti questa pasta sono sei parti di polvere di Grotz, ecc., una parte di polvere di mattone, una parte di colla, mezza parte di sciroppo ed una

parte d'argilla grassa ben purgata. Con questi materiali, unendovi dell'acqua, si forma una pasta compatta, cui si dà la forma desiderata col mezzo di compressione. I modelli vengono unti d' olio fino, cui si aggiunge del sapone bianco. (Dispaccio aulico 1. aprile 1831, n.° 7836-7o2.)

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Gern Francesco: invenzione di un composto atto ad asciugare le mura umide privilegiata il 12 dicembre 1825. Questo consiste in una massa contenente calce, gesso, vitriolo di ferro, argilla, sabbia pura e pece bianca polverizzata. Per la calcina resistente all'acqua si propone un miscuglio di una parte di calce non spenta, due parti di polvere di mattone, una quarta parte di polvere di selce ed una parte di gesso cotto. aprile 1831, n.° 7836-7o2.)

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(Dispaccio aulico 1.

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Mara Pietro: invenzione di un mulino da olio privilegiata il 23 giugno 1826. Questo mulino di ferro, che si può collocare facilmente in qualunque mulino da macina, e che si pone in movimento col mezzo d'una coreggia, ha per parte essenziale un cono intagliato come il macinatoio da caffè, non che una noce egualmente intagliata. I semi vi s' introducono per l'apertura superiore.

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Calnotti Massimiliano: invenzione di un regolatore gasoso idraulico privilegiata il 29 maggio 1826. Questo regolatore consiste in un cerchio vuoto, la di cui parte di mezzo è fornita d'un intreccio. Il raggio collocato verticalmente forma un tubo per condurre il gas in una parte del cerchio vuoto. La parte inferiore del tubo però contiene sempre dell'acqua od un altro fluido. In cima il cerchio è schiuso da una parete, ed inoltre vi ha un peso verso la tangente, il quale opera in senso contrario alla saliente colonna d'acqua nel cerchio. (Dispaccio aulico 1. aprile 1831, n. 7836-7o2.)

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Pruckner Antonio e Zawerger Michele: invenzione di una macchina atta a comporre note di musica privilegiata il 6 dicembre 1825. Questa macchina combinata con una macchina di testo serve per incidere sulle lastre di stagno qualunque specie di note musicali con o senza testo, senza limitarsi menomamente alla figura o grandezza delle note o segni, al riparto della grandezza del formato e della rigatura, come pure alla qualità del testo. Effettuandosi il lavoro, si colloca la lastra orizzontalmente, e questa per mezzo d'un meccanismo può a piacere essere mossa verticalmente e lateralmente. Al di sopra della medesima trovansi entro un cerchio tutt' i punzoni di note e lettere da incidersi. Il cerchio si aggira a misura che occorre un punzone ad una lettera, ed un ordigno cadente li batte sulla lastra. Assai ingegnoso è il cambiamento subitaneo della macchina, la quale è costrutta in modo che si adatta tanto alla rigatura larga quanto alla stretta. (Dispaccio aulico 1. aprile 1831, n. 7836-7o2.)

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Maier Francesco: fabbricazione di cappelli e cestelle colla canna d'India privilegiata il 9 giugno 1826. Si levano con una lima i modi delle canne d'India, poi le medesime si spaccano e si piallano, riducendole a strisce sottili, colle quali si fabbricano nel modo consueto cappelli da uomo e da donna, cestelle e cose simili. (Dispaccio aulico 24 marzo 1831, n.° 7o98-647.)

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Witthalm Giuseppe Benedetto: invenzione di una vernice particolare privilegiata il 16 agosto 1824. Questa vernice chiamata dall'inventore vernice di sole viene fabbricata coll'olio di lino, e mescolata colla metà di acqua si versa entro un recipiente simile alla zangola fornito di un manubrio. In questo fluido s'introduce del sale comune in ragione di una libbra per un quintale di olio, non che piccoli sassolini di selce della grandezza dei piselli, e si agita il tutto per un'ora di continuo. Siffatta operazione viene replicata sei volte, e dopo essersi fatto decantare l'olio mediante un piccolo sifone, si ricomincia lo scotimento aggiungendo nuovamente all'olio l'acqua, il sale ed i sassolini. Terminato il tutto, si mischia il liquido coll'acqua entro un recipiente di vetro e si espone al sole. I colori si macinano con questa vernice uel modo conosciuto. (Dispaccio aulico 24 marzo 1831, n. 7098-647.)

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