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di far conoscere mediante un esatto disegno la marca di fabbrica da lui scelta per contrassegnare il prodotto della sua fabbrica prima ancora di usarla all'autorità doganale della provincia nel di cui circondario trovasi la raffineria. È inoltre in sua facoltà il cambiare in seguito l' adottata marca, ma in tal caso dovrà almeno 14 giorni prima di valersene far conoscere alla succennata autorità la qualità e forma del cambiato bollo ossia marca. Non è permesso l' adoperare nella medesima raffineria in un istesso tempo due diverse marche di fabbrica, per conseguenza venendo cambiata la marca, dovrà cessare l'uso del precedente modo di marcare i pani. 3.° L'impressa marca di fabbrica non costituisce già la prova della fabbricazione nazionale dello zucchero raffinato; anzi rimangono inalterabilmente in vigore le veglianti prescrizioni riguardo allo smercio dello zucchero, alla giustificazione del pagamento dei diritti daziari ed alla provenienza ossia origine. La marca contiene però una condizione necessaria per dimostrare in quale raffineria interna ossia nazionale sia stato fabbricato il pane di zucchero. Quello zucchero in pane il quale o non portasse veruna marca di fabbrica, od a cui fosse applicata una marca

diversa da quella all'uso della quale l'imprenditore della fabbrica è stato autorizzato nel modo espresso al precedente articolo, sarà da risguardarsi per non fabbricato in una raffineria nazionale, ancorchè i prodotti ricapiti od altri mezzi di prova confermassero tale circostanza. 4.° Le disposizioni circa all'applicazione di una marca allo zucchero raffinato in pani si estendono anche a quelle raffinerie che preparano lo zucchero greggio acquistato nell'interno. 5.° La farina di zucchero ritirata dall'estero per farla lavorare in una raffineria che trovasi dentro la linea doganale dovrà, prima che ne possa seguire liberamente l' impiego nella fabbrica, sotto la sorveglianza d' ufficio e per cura dei commessi della parte interessata, venire mescolata con una sufficiente quantità di carbone animale, di modo che ne sia impedito ogni altro impiego fuori di quello della raffinazione. 6.” Questo miscuglio potrà operarsi o presso l'ufficio di dogana principale, o di dogane per dove si ritira la farina di zucchero, in quanto che all'ufficio si trovi l'occorrente apparecchio relativo, ovvero nello stabilimento istesso di raffinazione.

7.° A maggiore sollievo delle raffinerie nazionali si disporrà che il miscuglio dello zucchero greggio destinato alla lavorazione nelle raffinerie con carbone animale abbia luogo nei porti di mare ove trovasi una dogana principale od un ufficio generale daziario detto del trentesimo (Haupt-Dreissigst-Zoll) sotto la sorveglianza d'ufficio in occasione che il genere viene levato dai recipienti pervenuti per mare e riposto in sacchi, botti o colli destinati al trasporto per terra. 8.° Lo zucchero greggio che si riceve da una fabbrica non mescolato non potrà esserle rilasciato se non che previa suggellazione d'ufficio, nè venir custodito nella fabbrica altrimenti che sotto tale sigillo, oppure posto dentro un recipiente bene condizionato ed assicurato da chiave d'ufficio. 9.o Tosto che l'imprenditore della fabbrica vorrà levar fuori dai recipienti suggellati o posti sotto chiave d'ufficio lo zucchero greggio non mescolato pervenuto al suo stabilimento, dovrà notificarlo preventivamente in iscritto all'ufficio che l'autorità doganale destinerà all'uopo. L'ufficio stabilisce chi debba aprire la chiusa suggellazione d'ufficio, ed in presenza di chi debba effettuarsi la mescolazione col carbone animale. Tale operazione

d'ufficio dovrà sempre eseguirsi con tutta sollecitudine, onde non venga turbato il corso regolare e l'esercizio della fabbrica. Il proprietario della medesima non è tuttavia autorizzato a pretendere che gl'impiegati di finanza si rechino al suo stabilimento in ore di notte per siffatte operazioni d'ufficio.

1o.° Se la parte preferisce adoperare immediatamente per la raffinazione lo zucchero greggio custodito nella fabbrica sotto sigillo doganale o sotto chiave d' ufficio, senza preventiva mistura secca col carbone animale, si dovrà permetterglielo a condizione che gl'impiegati da destinarsi intervengano al trasporto e versamento nelle caldaie di raffinazione dello zucchero greggio, ed all'ulteriore processo dell'arte finchè occorra allo scopo del contratto,

I 1.° La determinazione del dazio della farina di zucchero che si ritira mista del carbone animale dovrà aver luogo sulla base del peso che risulta, diffalcato che sia il materiale mescolatovi. Nelle dichiarazioni doganali e nelle bollette della farina di zucchero che viene spedita in istato di mistura dovrà essere sempre espressamente indicata questa circostanza, non che il peso del carbone che vi si è introdotto.

Atti 1851, Vol. I, P. I. 4

12.° Venendo la farina di zucchero dichiarata falsamente per mista con carbone animale, oppure trovandosi in un recipiente, la di cui bolletta d'ufficio tratta di farina mista di carbone animale, dello zucchero greggio non mescolato, dovranno applicarsi quelle penali che sono stabilite dalle veglianti discipline per la falsa indicazione della qualità delle merci.

13.° Trovandosi in una raffineria della farina di zucchero ritirata dall'estero non mescolata e non sottoposta a sigillo od a chiave d'ufficio, oppure scoprendosi essere stato prelevato da recipienti sotto sigillo o chiave d'ufficio dello zucchero greggio senza che sia stato adempito alle succennate disposizioni, verranno inflitte per tali contravvenzioni le pene stabilite dai regolamenti in vigore contro il contrabbando dello zucchero. Parimente sarà punita a norma delle veglianti prescrizioni la lesione del sigillo o della serratura d'ufficio. - 14.° La presente disposizione andrà in vigore col giorno 1.o luglio 1831. Si dovranno verificare d'ufficio le scorte esistenti nelle attuali raffinerie coll'ultimo di giugno anno corrente tanto di zucchero greggio, quanto di zucchero raffinato. Lo zucchero in pani raffinato procedente dalle anzidette scorte, o smaltito dalla fabbrica prima della premessa epoca

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